Il decreto Franceschini, divenuto legge dello Stato, potrebbe far ben sperare anche per la raccolta fondi nel settore dei beni culturali pubblici da parte di organizzazioni non profit come la nostra. Nonostante ciò, in via prudenziale, l’argomento verrà approfondito con i nostri tecnici per evitare che si generno aspettative superiori a quelle che potrebbero essere le rispondenze nella realtà dell’applicazione della legge.

Cosa che ritengo positiva è l’abolizione del divieto di fotografare le opere ed i monumenti a scopo promozione culturale e senza fini di lucro. Potrebbe divenire un utile strumento di promozione del territorio.

Di seguito si riporta un estratto della scheda esplicativa ripresa dal sito del MIBAC riferita alle detrazioni e quella riferita alle fotografie:

 

Credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di:

 

a) Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;

 

b) Musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici;

 

c) Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche

 

Il credito d’imposta è riconosciuto:

• alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;

• ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo (per le imprese è utilizzabile in compensazione).

 

Trasparenza: I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali comunicano mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento; provvedono altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse, anche con una apposita sezione nei propri siti web istituzionali. Sono fatte salve le disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali.

 

Crowdfunding e Fundraising: organizzazione in capo al Mibact (a costo zero) di nuove apposite strutture per incentivare donazioni.

 

Foto libere

 

Sono libere, al fine dell’esecuzione dei dovuti controlli, le seguenti attività, purché attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:

1) la riproduzione di beni culturali attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l’uso di stativi o treppiedi;

2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale.”.

 

Al fine di semplificare i procedimenti in materia di autorizzazione paesaggistica il termine di efficacia dell’autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest’ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all’interessato.

 

Facilità di accesso ai documenti e alla loro consultazione presso gli archivi di Stato: consultazione dei documenti degli organi giudiziari e amministrativi dopo trent’anni invece che dei precedenti quaranta.

. Nonostante ciò l’argomento verrà approfondito con I nostri tecnici per evitare che si generi un entusiasmo superiore a quelle che potrebbero essere le rispondenze nella realtà dell’applicazione della legge.

 

Cosa che ritengo positiva è l’abolizione del divieto di fotografare le opere ed I monumenti a scopo promozionale e senza fini di lucro. Questo, può divenire un utile strumento di promozione del territorio.

Di seguito si riporta un estratto della scheda esplicativa ripresa dal sito del MIBAC riferita alle detrazioni e quella riferita alle fotografie:

 

Credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di:

 

a) Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;

 

b) Musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici;

 

c) Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche

 

Il credito d’imposta è riconosciuto:

• alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;

• ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo (per le imprese è utilizzabile in compensazione).

 

Trasparenza: I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali comunicano mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento; provvedono altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse, anche con una apposita sezione nei propri siti web istituzionali. Sono fatte salve le disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali.

 

Crowdfunding e Fundraising: organizzazione in capo al Mibact (a costo zero) di nuove apposite strutture per incentivare donazioni.

 

Foto libere

 

Sono libere, al fine dell’esecuzione dei dovuti controlli, le seguenti attività, purché attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:

1) la riproduzione di beni culturali attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l’uso di stativi o treppiedi;

2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale.”.

 

Al fine di semplificare i procedimenti in materia di autorizzazione paesaggistica il termine di efficacia dell’autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest’ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all’interessato.

 

Facilità di accesso ai documenti e alla loro consultazione presso gli archivi di Stato: consultazione dei documenti degli organi giudiziari e amministrativi dopo trent’anni invece che dei precedenti quaranta.

 

 

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