Come comportarsi in caso di ritrovamento archeologico

In questa sezione cerchiamo di dare in modo sintetico alcune informazioni relative al comportamento da tenere in caso di ritrovamento fortuito di un manufatto mobile e immobile archeologico o storico-artistico.

Prima di tutto occorre precisare che l’ente competente in materia è il MIBAC (Ministero per I Beni Ambientali e Culturali) nelle sue articolazioni territoriali delle Soprintendenze.

Il codice dei beni culturali parla di ritrovamento “fortuito”, cioè dovuto al caso: nessuno, se non autorizzato dal Ministero per i Beni Ambientali o Culturali può condurre ricerche archeologiche intenzionali, per nessun motivo!

Quando però un reperto archeologico, un dipinto una statua o altro manufatto storico artistico ci capita davanti (ad esempio in occasione dell’aratura di un campo, durante lavori edili da noi condotti o osservati, etc. etc. ) la legge dice che scoperta deve essere denunciata entro 24 ore al Soprintendente, al Sindaco o alle autorità di pubblica sicurezza. In caso di reperto mobile lo scopritore, se le condizioni lo consentono, può rimuovere il reperto per garantirne la sicurezza.

Spesso, nel nostro territorio di riferimento, viene contattata anche l’Associazione Archeologica Achu che, dopo essersi assicurata che siano state informate le autorità competenti, o informandole attraverso i propri soci, può mettere a disposizione la propria sede ed il personale volontario per garantire la sicurezza dei reperti appena rinvenuti. Sarà poi il Soprintendente ai Beni Archeologici della Toscana o ai Beni Storico Artistici a fornire le successive indicazioni.

Il ruolo informale del volontariato

negli anni ha incoraggiato molte persone a raccontare di vari rinvenimenti recenti e passati o della presenza di materiale archeologico in alcune zone. Questo ha fatto sì che l’Associazione abbia potuto segnalare le informazioni raccolte alla Soprintendenza perché fossero verificate e successivamente tutelate con le apposite procedure.

Questa sezione è aperta anche per ricevere segnalazioni, utili per capire e tramandare la storia delle persone del nostro territorio, che riguardano, ad esempio, feste non più celebrate, usanze del mondo agricolo che stanno per essere dimenticate, posti speciali come grotte, recessi nei boschi o fonti prosciugate, che i nostri genitori o nonni frequentavano da piccoli e cose simili.

In ogni caso si consiglia di informarsi presso i siti ufficiali degli enti preposti alla tutela in modo da essere aggiornati sulle corrette procedure.

I nostri contatti:

archeoachu@gmail.com