Tracce della II Guerra Mondiale a Semifonte

Passeggiando nell’area di Petrognano Semifonte sono molte le tracce dello scorrere della storia che incontriamo, come accade ovunque nella nostra Italia. Fra questi segni materiali del passato ce ne sono alcuni che continuano a vivere nei ricordi di chi ha vissuto controversi periodi come il passaggio della guerra. Durante la nostra attività di individuazione di testimonianze del passato, non possiamo non tenere conto dei racconti di chi ha vissuto la II Guerra Mondiale.

La guerra passò anche da Semifonte ed oggi ne sono ancora visibili i segni.

In questo post non faremo un’approfondita ricostruzione del passaggio del fronte a Petrognano, che rimandiamo ad un altro momento, ci limitiamo ad indicare alcune delle tracce materiali rinvenute sull’area e riconducibili dalle fonti orali alla II Guerra Mondiale.

foro-della-guerraNella palla sopra la lanterna della cupola di San Michele Arcangelo si notano dei fori, sono i segni di proiettili dell’esercito tedesco. Fonti orali ci ricordano che al tempo del passaggio del fronte di guerra un cecchino tedesco si esercitava, probabilmente regolando la mira del fucile, con la palla che regge la croce all’apice della cupola. Altri fori più piccoli potrebbero risultare più recenti.

 

 

La strada di Petrognano fu minata durante la ritirata dei tedeschi scheggie-della-guerrae trasformata in una eventuale trappola per l’esercito alleato. Sul muro di un edificio si vedono i segni  causati probabilmente dall’esplosione di un ordigno.

La cappella della villa (sotto) fu fatta saltare , con l’intenzione di ostruire il passo. I segni delle esplosioni, infatti, si individuano nelle due strettoie della strada interna al borgo.

distrutta-in-guerra

Gli alberi che si trovano in banchina della attuale strada provinciale alberi-dalla-guerrapresentano delle tacche sui tronchi, come delle vecchie ferite cicatrizzate, interpretabili secondo i racconti orali come i segni di scure fatti dall’esercito tedesco per tagliare gli alberi ed ostruire il passo all’esercito alleato che stava arrivando.

 

Un’altra fonte, in questo caso epigrafica, la cui lapide è stata ricollocata nel punto originario grazie all’intervento di Bruno (socio encomiabile dell’associazione Achu), ci ricorda il tragico evento della morte di un giovane che rimase ucciso proprio ad una mina urtata dal carretto che stava trainando.

lapide-guerra

Molte di queste notizie derivano dai racconti di Mario, che ringraziamo per la sua costante disponibilità.

Naturalmente questo veloce post non esaurisce la quantità di fonti materiali e racconti su Petrognano durante gli anni della guerra, magari riusciremo ad organizzare le informazioni in un intervento più completo oppure all’interno di una visita al borgo.

Se qualcuno avesse notizie ulteriori anche riferite a storie, pratiche cultuali, ritrovamenti, può contattarci o commentare direttamente questo articolo utilizzando i campi sottostanti.